Cinque esperti, cinque punti di vista sulla genetica e sulle sfide che i professionisti sanitari incontrano nel rapporto con pazienti e coppie. Sono disponibili le nuove videointerviste realizzate dalla Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica nell’ambito della campagna 1 su 30 e non lo sai, dedicate alla consulenza genetica, al rischio riproduttivo e alla comunicazione delle informazioni scientifiche nella pratica clinica.
Dalla proposta di un test genetico all’interpretazione dei risultati, fino alle scelte che riguardano una possibile gravidanza, i professionisti sanitari si confrontano con situazioni che richiedono competenze scientifiche e capacità comunicative. Le interviste offrono l’occasione per approfondire questi aspetti attraverso l’esperienza di chi se ne occupa nella ricerca e nell’attività clinica.
Cinque esperti raccontano genetica, consulenza e comunicazione
A rispondere sono Carlo Castellani, direttore scientifico della Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica; Baroukh Assael, pediatra e già direttore del Centro Fibrosi Cistica di Verona; le genetiste Francesca Faravelli e Valeria Nicotra; la ginecologa Elisa Sipio.
Le interviste approfondiscono alcuni degli argomenti al centro del corso FAD Malattie genetiche: consulenza e comunicazione nella pratica clinica, con particolare attenzione alle situazioni che i professionisti sanitari possono incontrare nel rapporto con pazienti e coppie.
Le altre interviste sono disponibili sul canale YouTube di FFC Ricerca.
Comunicare il rischio genetico e gestire l’incertezza
La comunicazione del rischio genetico può essere particolarmente complessa quando i risultati di un test non forniscono risposte definitive o presentano margini di incertezza. In queste situazioni, il professionista sanitario deve saper spiegare che cosa è possibile conoscere attraverso il test, quali sono i suoi limiti e quali eventuali approfondimenti possono essere indicati.
Occorre trovare un equilibrio tra accuratezza scientifica e chiarezza del linguaggio, fornendo informazioni complete senza sovraccaricare chi ascolta. È altrettanto importante tenere conto delle conoscenze, dei dubbi e delle aspettative della persona o della coppia, lasciare spazio alle domande e rispettarne l’autonomia decisionale.
Queste competenze riguardano anche i professionisti che, pur non occupandosi specificamente di genetica medica, possono rappresentare un primo punto di riferimento per chi desidera informazioni sul rischio genetico e sui test disponibili: ginecologi, pediatri, medici di medicina generale e ostetriche.
Dalle videointerviste alla formazione ECM
Le videointerviste si affiancano al corso FAD gratuito Malattie genetiche: consulenza e comunicazione nella pratica clinica, realizzato nell’ambito della campagna 1 su 30 e non lo sai.
Il corso, rivolto a tutti i medici e alle ostetriche, approfondisce le principali malattie genetiche, i test disponibili, il rischio riproduttivo e la consulenza genetica, con particolare attenzione alla comunicazione con i pazienti.
La formazione dura 5 ore, riconosce 5 crediti ECM ed è disponibile online fino al 31 dicembre 2026.
Per approfondire gli argomenti affrontati nelle interviste, scopri il programma e le modalità di iscrizione al corso FAD gratuito.

